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PcTuner.net

Si tratta quindi di una tecnologia indubbiamente promettente che, se saprà superare gli attuali e naturali limiti tecnici, potrebbe affermarsi come interessante soluzione per rivitalizzare sia il mercato dei videogiochi, sia quello delle schede grafiche, le cui vendite hanno fatto registrare un netto calo negli ultimi anni, per non parlare dell'industria del cinema hollywoodiano, che potrebbe trovare in 3D Vision una soluzione in grado di rilanciare le vendite dell'home video, attualmente affossate dalla pirateria.

Repubblica.it

La californiana nVidia a metà aprile lancerà nei negozi 3D Vision. Occhiali con microchip integrato e schermo da 22 pollici.
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Il LOGO della nVidia che ruota a mezz'aria fuori dallo schermo è la cosa che impressiona di più. Un oggetto solido che si muove davanti ai nostri occhi, tanto concreto che vien subito voglia di allungare la mano e di toccarlo. La tecnologia 3D entra così nelle nostre case grazie a 3D Vision, un paio di occhiali con microchip integrato da collegare al computer. Uscita prevista a metà aprile...

Jack - gruner+jahr/mondadori spa

KIT NVIDIA 3D VISION
La giungla mi avvolge. le foglie quasi mi toccano e devo muovermi piano per non farmi beccare dai giapponesi.
Sono immerso nel mondo di Call of Duty e il realismo è impressionante anche se il gioco non è stato progettato a 3 dimensioni: l'accoppiata tra la scheda grafica del PC e il Kit 3D Vision mi regala un'esperienza convincente....
3D Vision da il meglio con un monitor ultraveloce come il Samsumg venduto in bundle, ed è compatibile con più di 300 giochi esistenti: dunque, per divertirmi non devo svenarmi per ricomprare quello che ho già!

The Games Machine

In quest'ultimo anno abbiamo assistito a un curioso fenomeno, quello del ritorno del 3D, una tecnologia che tanto aveva esaltato (prima di debuttare) e poi deluso (quando è uscita) non so più neanche quanti anni fa, con i ridicoli occhialini con una lente blu e una rossa e che creava un finto effetto tridimensionale grazie allo sdoppiamento cromatico delle immagini. Al punto che la cosa era stata di fatto abbandonata. Fino a poco tempo fa, appunto.
Sono stati fatti notevoli passi avanti, e il treddì ha debuttato con un certo successo anche nelle sale cinematografiche, dove è possibile ammirarlo in film come Viaggio al centro della Terra o il prossimo venturo Ice Age 3. Potevano forse i videogiochi, luogo per antonomasia in cui le tre dimensioni la fanno da padrone da ormai una decina d'anni, rimanere a guardare? Ovvio che no. Ci sono diverse tecnologie attualmente disponibili per creare un'immagine tridimensionale a schermo: una è quella dei cosiddetti shutter glasses (Wikipedia), scelta da nVidia e Samsung, che nei giorni scorsi hanno presentato alla stampa i risultati dei loro sforzi congiunti. E che il sottoscritto ha lungamente provato su diversi titoli, mettendo a dura prova la pazienza di Luciano, il gentilissimo responsabile di nVidia presente alla postazione di gioco (e che ringrazio pubblicamente anche in questo spazio).
Prima di passare alla "prova su strada" vera e propria, vediamo di capire un po' meglio la tecnologia di cui stiamo parlando, e che per funzionare richiede tre due cose: un monitor in grado di gestirla (come il Samsung SyncMaster 2233RZ presente in esposizione), una scheda nVdia di classe superiore (dalla 8800 GT in su, per intenderci) e gli "occhialini" speciali prodotti da nVidia, i 3D Vision. Questa tripletta, che si accompagna ai nuovi driver ForceWare, prende i titoli DirectX 10 (quindi per Windows Vista) e li "converte" in treddì stereoscopico, aggiungendo informazioni sulla profondità degli oggetti presenti su schermo e contribuendo quindi a creare una sensazione di tridimensionalità.
I driver prendono sostanzialmente i dati dei giochi e renderizzano una medesima scena (un singolo fotogramma) per due volte, una per l'occhio destro e una per quello sinistro; ogni immagine è sfasata rispetto alla sua "duale". La GPU manda queste informazioni al monitor 3D, che opera alla frequenza di 120 Hz e mostra i frame pari all'occhio sinistro (0, 2, 4, ecc.) e quelli dispari all'occhio destro (1, 3, 5). GLi occhiali 3D cosa fanno? Si sincronizzano ai frame del monitor aprendo e chiudendo la lente destra o sinistra in fase con esso (quindi a 60 Hz per ogni lente), così da dare all'occhio l'illusione di osservare una scena stereoscopica, dotata di profondità reale.
La novità di questo "pacchetto" sta nel poter operare a livello di driver: ciò significa che non servono patch particolari o chissà quali versioni dedicate per poter beneficiare di questa esperienza. Attualmente, infatti, nVidia ha già garantito il supporto a oltre trecento titoli, con un indice di qualità indicato dalla stessa casa che va dall'eccellente (per titoli più recenti come Burnout o Mirror's Edge) all'accettabile (per roba più vecchiotta).
Gli occhiali funzionano tramite un apposito trasmettitore a infrarossi che si collega al PC via USB, e sono dotati di una batteria che, stando alle specifiche di nVidia, dovrebbe durare 40 ore.
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Quando parlavo di parziale delusione legata al fatto che i giochi non sono stati sviluppati tenendo presente questa tecnologia, l'ho scritto con cognizione di causa: mi sono stati fatti vedere un paio di filmati realizzati appositamente per metterne in risalto le potenzialità, uno in CGI e un altro live action girato con telecamere con doppio obiettivo, e in quel caso la musica è cambiata, e parecchio. La sensazione di profondità è molto più presente, i soggetti più lontani appaiono veramente distanti, e quelli più vicini all'obiettivo sembrano quasi essere a portata di mano. Ecco perché sono comunque ottimista: le potenzialità ci sono, e sono notevoli. Occorre però che i programmi (ehm, i giochi) siano sviluppati appositamente per supportarla, e non il contrario. Il processo inverso, quello di "adattarsi" ai videogame già esistenti, è più gradevole e molto meno "affaticante" del previsto, ma comunque non all'altezza delle soluzioni ad hoc.
Affascinante anche il panorama di possibili applicazioni future, non solo videoludiche: in campo medico (ecografie e risonanze in treddì) e simulativo (addestramento piloti, tecnici, ma anche CAD professionale), a cui se ne aggiungono altre per il mercato "consumer" come Google Earth e Piclens. E ovviamente l'home video.
Gli occhiali di nVidia e il nuovo monitor di Samsung saranno in vendita nei prossimi giorni: il kit di occhiali 3D Vision costerà 149 € (prezzo consigliato), mentre il SyncMaster 2233RZ da 22" con DualEngine a 120 Hz si aggirerà sui 369 € (prezzo consigliato).

Game Informer

Abbiamo provato WoW e molti altri titoli con gli occhiali a otturazione automatica di NVIDIA e il monitor a 120Hz di Samsung e i risultati ci hanno lasciato sbalordito: Textures ad altissima risoluzione, colori perfetti e la totale assenza di sfarfallii danno al giocatore una maggiore sensazione di profondità....i proiettili danno l’idea di uscire dallom schermo, tanto che più di una volta ci siamo ritrovati, durante il nostro giro di prova, ad agitarci sulla sedia nel tentativo di schivarli...

PC Professionale

Il realismo nei giochi 3D è fortemente limitato dallo strumento di visualizzazione: il monitor. Nvidia promette di cambiare per sempre il vostro punto di Vista e giocare non sarà più come prima...

Hwupgrade.it

Nuove tecnologie, maggiore potenza di calcolo, più esperienza sulle spalle: ecco che NVIDIA presenta in occasione del CES 2009, la sua "ricetta" per la visione stereoscopica: un kit di occhiali elettronici e software che permetta a tutti, nelle proprie case, di fare esperienza dell'effetto stereoscopico. Con NVIDIA 3D Vision anche l'intrattenimento domestico pare destinato a mutare completamente aspetto.
Sebbene in passato siano state proposte, in maniera piuttosto sporadica, soluzioni casalinghe per la visione stereoscopica, il sistema ideato da NVIDIA rappresenta il primo vero passo per mettere alla portata di tutti un la possibilità di fruire della visione stereoscopica in maniera relativamente economica, con un sistema facile da installare e semplice da utilizzare e, soprattutto, con una buona resa complessiva.